Archivio dell'autore: Giulio Maria Chiodi

Manifesto per l’Italia

  Occuparsi di singoli problemi è indispensabile; ma occorre anche non perdere mai di vista il quadro generale e di lungo termine, di cui essi fanno parte. Quando Elias Canetti scrisse che l’Italia ha sulle spalle un fardello storico più grande di quello che può sopportare, fece un’osservazione che merita molta attenzione. Quel fardello, in ultima analisi, è il suo immenso patrimonio culturale.

“L’Italia è un’espressione geografica!” Questa enunciazione è fatta risalire a Metternich, che riflette una visione esclusivamente politica. Correggiamola e diciamo: “L’Italia è un’espressione culturale!” Cultura ha qui un significato alto, di sede di un grande complesso storico di conoscenze e di creatività. Questo complesso risale all’antichità classica, prosegue con l’affermazione del cristianesimo nella sua costruzione ecclesiale lungo il medioevo, si amplia con l’umanesimo e il Rinascimento, dei quali l’Italia è la terra di origine e al tempo stesso più fertile, e la sua eredità continua a fiorire in forme anche rinnovate fino alla cosiddetta età dei lumi, nella quale eccellono soprattutto ambienti lombardo-veneti e napoletani. Terra di grande e splendida cultura, la sua storia prende una svolta col Risorgimento, il quale sovrappone la politica alla cultura. La sovrapposizione della politica alla cultura si presenta, a grandi linee, in quattro fasi.

Prima fase. Il Risorgimento si impossessa del patrimonio culturale italiano e lo rinchiude nel perimetro della nazione, sottoponendolo all’idea di stato nazionale. Il nazionalismo esalta la cultura tradizionale italiana e al tempo stesso la umilia sottoponendola al nazionalismo politico o, se si preferisce, alla politica nazionalista.

Seconda fase. Il fascismo è la diretta continuazione dell’opera politico-nazionalistica del Risorgimento, impostandone una strategia espansionistica, intesa a trasformare l’Italia in grande potenza politica e ispirandosi retoricamente soprattutto all’antica potenza di Roma.

Terza fase. Col crollo del fascismo continua il predominio di obbiettivi politici. Perseguendoli, l’Italia viene lacerata in due schieramenti: l’uno politicizza la religione e si allinea su posizioni occidentalistiche filoamericane (capofila la democrazia cristiana), l’altro si allinea su posizioni orientalistiche filosovietiche (capofila il partito comunista). Mirando entrambi a cancellare le tracce di fascismo e di nazionalismo, avviano un processo di de-italianizzazione, che si risolve nel trascurare la tradizione culturale italiana o a riciclarne frammenti propinati in intrugli di natura ideologica. Le istituzioni culturali, in primo piano la scuola e le università, vengono invase da socio-pedagogie infarcite di ideologismi.

Quarta fase. E’ la diretta continuazione della fase precedente. Col venir meno della rigida contrapposizione tra blocco atlantico e blocco sovietico, per il dissolversi di quest’ultimo, la “politicizzazione” dell’Italia prosegue come sua deculturazione. Precisamente si opera uno sradicamento programmato dal costume culturale per favorire processi di provincializzazione all’interno della globalizzazione, giungendo perfino a istituire corsi ufficiali, non di carattere linguistico, nei quali è vietato l’uso della lingua italiana.

In tal modo l’Italia viene effettivamente ridotta soltanto a un’espressione geografica, come aveva detto Metternich. La storia politica italiana, a partire dalla svolta risorgimentale, ha manifestato costantemente un atteggiamento di carattere provinciale, profondamente in contrasto con la sua civiltà culturale, dai toni elevati. Provincialismo evidente in tutte e quattro le suddette fasi. Nella prima è soprattutto dettato dal modello del nazionalismo francese; nella seconda dall’imitazione del napoleonismo e delle potenze coloniali; nella terza fase dalla consapevole e contrapposta sudditanza alle potenze atlantiche e al blocco sovietico; nella quarta fase dalla completa sottomissione, anche costumale, alle direttive globalizzanti soprattutto indirizzate dalla politica culturale nord-americana. Senza negare quanto di buono in singoli momenti e in casi particolari è stato fatto – soprattutto, va riconosciuto, nella seconda fase – il bilancio generale mostra nell’arco di tempo qui indicato una costante contrazione e spesso mortificazione delle tradizionali potenzialità della cultura italiana.

Le crisi politiche e le crisi economiche sono inevitabili, ma prima di tutto sono crisi culturali. Si pone ora la domanda su quale ruolo dovrebbe avere la cultura italiana, una volta ammessa la sua capacità di sapersi valorizzare.

L’Italia, non solo geograficamente, ha una natura peninsulare. Si protende al centro del Mediterraneo, mentre al nord si addentra nel territorio continentale. La sua posizione e la sua storia fanno dell’Italia, più di qualsiasi altro territorio europeo, un ponte di collegamento tra il mare Mediterraneo e il centro dell’Europa. Alla sua strategia culturale, dunque, sono connaturati due poli: un polo mediterraneo e un polo mitteleuropeo.

Il polo mediterraneo costituisce il cuore in cui è fiorita la cultura classica greca e latina, con cui è nata l’intera cultura occidentale. Ha al suo est l’area ellenica e balcano-meridionale, al suo ovest l’area iberica, che nel loro insieme formano l‘intero sud dell’Europa.

Il polo mitteleuropeo, dai confini relativamente elastici, si estende dalla pianura padana all’arco alpino, compenetrandosi in quelle aree, che costituiscono il punto di incontro e di interscambio delle principali culture che concorrono, accanto alle precedenti, alla formazione della civiltà europea: celtica, latina, germanica, slava, ugro-finnica, ecc.

Tanto il contesto mediterraneo quanto quello mitteleuropeo da centri di civilizzazione sono ora ridotti ad aree periferiche e gregarie dalla politica attuata dalle forze egemoni, che impongono una strategia globalizzante Oriente-Occidente. Nella rivalità Oriente-Occidente a rimetterci più di tutti è proprio chi sta nel mezzo, l’Europa, la cui cultura pare alquanto pervasa dalla retorica di una falsa internazionalizzazione. Falsa, perché omologante e livellante; internazionale, come dice il termine, vuol dire inter nationes e non contra o sine nationibus.

Il compito culturale dell’Italia non è né di rinchiudersi nella sua nazionalità, né di sciogliersi in questa falsa internazionalizzazione globalizzante ed eterodiretta, che induce a mortificanti provincializzazioni. Il compito culturale dell’Italia, e quindi l’apporto che essa può dare all’Europa e al resto del mondo, risiede prioritariamente nell’approfondimento e nello sviluppo delle complementarità che intercorrono tra le due grandi aree del Mediterraneo e della Mitteleuropa. E’ nella sua vocazione storica e geografica, che ne fa un ponte di collegamento e di mediazione. Qui è in gioco il tipico pluralismo culturale e plurilinguismo che caratterizzano la civiltà europea, per la valorizzazione dei quali l’Italia, grazie alla sua posizione, riveste una responsabilità del tutto speciale.

L’asse Mediterraneo-Mitteleuropa è il perno di una civiltà tipicamente europea ed è lungo quell’asse che si incontrano nord e sud, est ed ovest d’Europa, così come lungo quell’asse l’Europa si incontra o si scontra con le civiltà del Vicino Oriente e dell’Africa e si consumano ripetute tensioni, che non trovano adeguati spazi di mediazione soprattutto per l’assenza di assetti compatti mitteleuropei.  Ignorando tale asse mediano, l’Europa perde il nucleo centrale e nevralgico del suo pluralismo culturale e l’Italia in particolare viene relegata a condizioni assolutamente marginali.

In conclusione, la ripresa di un ruolo culturale non subalterno dell’Italia è affidato in prima istanza al perseguimento di due precisi obbiettivi:  1) la valorizzazione anche nella formazione dei giovani, accanto allo sviluppo di scienze e tecniche, del grande potenziale umanistico, per il quale la lunga e ricca esperienza storica, maturata per tante generazioni, ha conferito all’Italia una speciale attitudine creativa ed ermeneutica; 2) l’intensificazione dei rapporti tra le aree gravitanti intorno ai due poli dell’Italia, mediterraneo e mitteleuropeo, per l’attuazione dei quali l’Italia occupa una posizione geografica e storico-culturale particolarmente privilegiata.

Le istituzioni culturali e prima di tutto le scuole e le università devono sentirsi investite di tali compiti. Perseguire entrambi gli obbiettivi non significa soltanto elevare il tono civile interno al paese, ma anche dare un contributo internazionale – e più specificamente intereuropeo – nel suo genere e nella sua portata insostituibile. Questo è un compito essenziale dell’Italia; questa è anche la sua responsabilità verso se stessa e, in pari istanza, verso l’Europa e il mondo intero.     GMC

Federazione culturale Mitteleuropa Mediterraneo

Per attuare una federazione culturale della Mitteleuropa e del Mediterraneo

 

Ci sono terre nutrite dal sudore e dal sangue versato da tante generazioni ed etnìe; e c’è un mare, lungo le cui coste sono fiorite le più grandi civiltà che hanno fondato il sapere d’Europa. Quelle terre e quel mare sono uniti da un nome che li dice allo stesso tempo centrali e mediatori: le chiamiamo infatti Mitteleuropa e Mediterraneo (Mittel– e medium-). Quelle terre e quel mare, però, sono accomunati anche dalla geografia e dalla storia nel ruolo di punto di incontro e di scontro tra l’Oriente e l’Occidente e tra il Settentrione e il Meridione del nostro continente. Se le vicende politiche li hanno più volte drammaticamente resi terreno di scontro e spartizione, la ricchezza culturale dei loro popoli ha travalicato nelle più svariate interazioni i loro confini, facendoli occasione di incontro di diversità dialoganti e interrelate, che hanno dato la nascita alla policentrica anima europea.

Si tratta dell’incontro di più culture che, proprio nelle differenze dei loro apporti, consentono di concepire concretamente un’unica civiltà europea nelle peculiarità della sua multiforme natura; mondo greco, latino, germanico, slavo, ugro-finnico, per citare solo i più diffusi, si incontrano in quelle terre e lungo i paesi di quel mare. I loro confini culturali in quanto tali, costruitisi nei secoli, sono elastici e permeabili e non sono di per se stessi fonte di divisione, ma solo di differenze che delineano identità, appartenenze, qualità e costumanze che, riconoscendosi e rispettandosi vicendevolmente, interscambiano le rispettive creatività ed esperienze, sulle quali si forma la ricchezza dello straordinario patrimonio culturale europeo. E’ questa una ricchezza umana, che la cupidigia di potere, politico o economico, la grettezza di chiusi nazionalismi da una parte e la pianificazione globalizzante dall’altra (falsa internazionalizzazione, perché non è affatto inter nationes, ma contra nationes) dilapidano, atrofizzano e cancellano.

Proprio nella pluralità di lingue, di letterature, di costumi e di forme di comunanza si ritrovano il nucleo portante e la specificità della civiltà europea, presa nel suo complesso, e dell’eredità che ha trasmesso al mondo intero e che tuttora potrebbe rinvigorire e continuare a trasmettere. E’ certo motivo di orgoglio, ma anche di responsabilità morale, assolvere a questo grande impegno storico e civile.

Strategie mondiali in atto, rafforzate anche dalle ripetute vicissitudini di uno sconvolgente passato dagli effetti ancora incidenti, sospingono i popoli della Mitteleuropa e del Mediterraneo ad allontanarsi dalla loro tradizionale e naturale posizione storica di centralità e di mediazione lungo gli assi geoculturali dell’Europa (est- ovest e nord-sud), e a finire relegati a ruoli periferici e subalterni, dettati dalla logica dominata dalla polarizzazione estremizzata Oriente-Occidente, che ispira i processi internazionali più determinanti. E’ una logica che tende a lacerare, affievolire ed asservire le energie di chi sta nel mezzo, ossia proprio il continente europeo, e prima di tutto quelle delle zone dove il suo est e il suo ovest, il suo nord e il suo sud si intersecano e si fondono nelle loro tensioni e complementarità; ed è una logica sorretta anche da taluni sentimenti di appartenenza, spesso infarciti di pregiudizi, ideologismi e gretti luoghi comuni, che creano incomprensioni e contrapposizioni tra popolazioni radicalmente europee di diritto e di fatto.

Le poche parole qui esposte muovono dalla convinzione che viviamo in un momento storico, nel quale, per mantenere vivo e per potenziare il patrimonio culturale europeo, è necessaria una forte presa di consapevolezza, che vinca inerzie locali e sudditanze imposte dall’esterno. E’ un compito culturale, ma proprio per questo prima di tutto è di elevazione del tenore civile.

Da qui l’indiscutibile opportunità che istituzioni culturali, pubbliche e private, che si riconoscano nelle prospettive ora sinteticamente riassunte, condividano l’iniziativa di dare vita a un’ampia rete di azione e di interscambio, adoperandosi a sviluppare un’efficace cooperazione interterritoriale, interculturale e interlinguistica tra realtà, diverse sia per area territoriale che per attività, che si percepiscano convergenti lungo le linee assiali che attraversano la Mitteleuropa e il Mare Mediterraneo, linee portanti della civiltà europea.

Il presente documento è rivolto a tutti coloro che si rendono conto dell’insostituibile ruolo e della responsabilità morale e civile che rivestono quelle due grandi aree per l’Europa tutta e per gli apporti culturali che essa può dare al mondo intero, nonché per garantire pacifici equilibri sociali ed economici in punti nevralgici della vita internazionale; ma più in particolare questo documento è un caloroso invito ad avviare e ad estendere la sopra menzionata rete di azione ed interscambio tra istituzioni culturalmente impegnate.

A tal fine, nel libero ed autonomo perseguimento delle proprie finalità e regole statutarie e nella piena condivisione delle idee-guida qui esposte, le sottoscritte istituzioni aderiscono alla realizzazione di una Federazione Culturale della Mitteleuropa e del Mediterraneo, quale soggetto di fatto, che eventualmente solo successivi passi formali compiuti di comune accordo dalle istituzioni aderenti possono prevedere di convertire anche in soggetto di diritto.

Giulio Maria Chiodi

Un abbozzo di indicazioni per l’Europa desumibile dalla Propedeutica alla simbolica politica di Giulio Maria Chiodi

Premessa. Prima di tutto va detto che l’analisi epocale è presupposta alla conoscenza dei problemi del presente. Non è un’analisi puramente storica, ma utilizza i dati storici. Consente di individuare, adottando il metodo degli archi storici, gli aspetti epigonali, patetici e patici del momento storico vissuto, il riferimento ai quali è indispensabile per la comprensione e l’azione nel presente e per orientare le proiezione sul futuro. Il politico non può ignorare l’epocalità, poiché è nell’epocalità che si riconosce la fisiologia dei complessi collettivi con cui misurarsi, che è dinamica.

 

  1. Per comprendere nella sua peculiarità la civiltà in cui viviamo e intervenirvi di conseguenza occorre sapere come essa porti le tracce del passato da cui deriva e come tale eredità, anche in forme rinnovate, condizioni le sue modalità di essere, di esprimersi e di aggiornarsi. In quelle tracce si leggono molti condizionamenti e direttive incidenti sul presente e tendenti ad incidere sul futuro.

 

  1. Le fonti selettive più remote più specifiche della nostra civiltà attingono a società di tipo sacrale, ossia fondate su una visione mitico-rituale dell’esistenza. Da esse abbiamo ereditato soprattutto le strutture e le forme dinamiche delle energie simboliche e dei miti che interpretano la nostra visione delle cose. I modelli forti della società sacrale, per la nostra civiltà, sono desumibili soprattutto dall’antica civiltà mesopotamica e da quella egizia.

 

  1. Il discostarsi dalla civiltà sacrale ha preso avvio per l’occidente, nelle modalità più caratterizzanti, con la cultura greca, che ha introdotto, accano a quello costumale, il punto di vista noetico nel rapportarsi alla realtà, cioè cognitivo, logico e al tempo stesso astraente ed idealizzante. Genericamente detto, quivi nascono la filosofia come scienza e la scienza come filosofia. La civiltà greca ci ha insegnato a pensare, è la fonte principale della noesi europea.

 

  1. La concezione universale di governo proviene dall’antica Roma, che ha introdotto l’idea del diritto e il senso imperiale, ossia di un potere contemporaneamente simbolico ed istituzionale super partes, dotato di una visione universalistica. La civiltà romana ci ha inseganto a governare ed è la fonte fondamentale delle regole istituzionali, ravvisabili in generale nel modello di stato misto.

 

  1. Lo spirito critico ed escatologico è desunto dall’assunzione di componenti della civiltà ebraica. Quest’ultima è la matrice più determinante dell’intelligenza inquirente la natura, problematizzante e relativizzante.

 

  1. Il germanesimo ha insegnato l’idea prioritaria dell’azione e il valore della fedeltà volontario-pattizia, oltre alla tutela delle particolarità e del libero associazionismo. Il germanesimo è la fonte principale dello spirito di azione, della responsabilità dell’azione e del sentimento del dovere.

 

  1. Il cristianesimo ha costituito la garanzia della fusione degli apporti dell’ebraismo e della grecità, grazie al mondo bizantino, e poi del germanesimo e della romanità, e ha costruito istituzionalmente il modello romano-germanico, che, rispettando contemporaneamente le particolarità e l’universalità, ha introdotto l’idea federativa e il principio della fedeltà in un simbolo unificante super partes, di portata anche spirituale. Il cristianesimo ha dato un’impronta acculturante, pluralistica ed unitaria alla eterogenea compagine europea.

 

  1. Una civiltà è priva di consapevolezza e di consistenza se non sa coltivare i propri miti di appartenenza e l’Europa li può ritrovare solo riconoscendosi nelle suddette tradizioni, mediandole con la libertà dell’ingegno, che l’età rinascimentale ha saputo vivificare, allargando gli orizzonti della conoscenza e dell’intelligenza ermeneutica. In particolare, coltivare l’intelligenza ermeneutica, che non si esaurisce né nell’intelligenza analitica, né nell’intelligenza sintetica, alle quali peraltro le è consueto ricorrere, e che costituisce il patrimonio umanistico più specifico della civiltà europea, assicura la libertà della mente e dello spirito, preservando l’autonomia e la dignità umana dalla tirannia delle tecnologie e dalle sottomissioni conformistiche e pianificate.

 

  1. Si devono avversare il pensiero e l’azione che disattendono o combattono le qui indicate matrici della civiltà europea, perché quel pensiero e quell’azione sono fonte del suo decadimento e del suo asservimento, privando altresì il resto del mondo del più specifico e prezioso apporto culturale e costumale che l’Europa ad esso può dare.

 

  1. Il dovere del cittadino europeo, per se stesso e per la società, è di saper mantenere e tramandare in maniera aggiornata le energie espresse dalle matrici sopra indicate, con l’accortezza che nessuna di esse debba imporsi sulle altre, onde non spezzare l’equilibrio umanistico, che è parte integrante della cultura e dell’etica europea. L’equilibrio umanistico, principio che sa far convivere le diversità senza sopraffazione dell’una sull’altra, è frutto maturatosi nell’intelligenza ermeneutica.

Istituzione del Centro di Simbolica giuridica dell’Università di Pavia

Costituzione del “Centro di Studio sulla Simbolica Giuridica” (Università di Pavia)

Raccogliendo un’idea di Giulio M. Chiodi, il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Pavia, nella riunione del 25 marzo 2015, ha approvato l’istituzione del “Centro di Studio sulla Simbolica Giuridica”, avendo come proponenti filosofi del diritto (Giampaolo Azzoni e Stefano Colloca), storici del diritto (Ettore Dezza, Emanuela Fugazza, Marzia Lucchesi e Valerio Marotta) e giuristi positivi (Cristina Campiglio, Paolo Renon e Bruno Tonoletti).
Il Centro ha come finalità lo studio interdisciplinare delle relazioni tra diritto e dimensione simbolica con riferimento ai seguenti quattro ambiti: i simboli del diritto (iconografia giuridica); i simboli regolati dal diritto (disciplina giuridica sui simboli); la ritualità giuridica; la costruzione simbolica del diritto. E, più in generale, le connessioni del diritto con il mito e con altre forme simboliche della cultura (arte, musica, letteratura,…), delle religioni e degli aggregati sociali nelle loro varie fenomenologie.
Il Centro ha programmato come sua prima attività una giornata di studio, da realizzarsi nell’autunno 2015, su “De iure finium: il confine e la spazialità simbolica del diritto”.
Contatti: giampaolo.azzoni@unipv.it

Bibliografia di Giulio M. Chiodi

J 1 – Recensione a F. Chabod, Scritti su Machiavelli (Torino, Einaudi, 1964), in “Rivista internazionale di filosofia del diritto”, XLII, 1965, p.180 sgg.
J 2 – Recensione a Voltaire, Scritti politici (Torino, UTET, 1965), in “Rivista internazionale di filosofa del diritto”, XLIII, 1966, p.714 sgg.
J 3 – Die Abwesenheit der Geschichte in den naturrechtlichen Lehren. Versuch einer Anwendung der Ideologiekritik, Seminar “Philosophie und Sozialwissenschaft”, Freie Universität Berlin, 1967
J 4 – Recensione a Adam Schaff, Il marxismo e la persona umana (Feltrinelli, Milano, 1965), in “Annuario Bibliograficodi Filosofia del diritto”, cur. Sergio Cotta, Giuffrè, Milano, 1967
J 5 – Recensione a A. Caracciolo, Per la storia del nuovo stato nelle dimensioni del suo temp(Giuffrè, Milano, 1965), in “Annuario Bibliografico di Filosofia del diritto”, cur. Sergio Cotta, Giuffrè, Milano, 1967
J J6 –  Recensione a  Julien Freund, L’essence du politique (Sirey, Paris, 1965), in “Annuario Bibliografico di Filosofia del diritto”, cur. Sergio Cotta, Giuffreè, Milano, 1967
J 7 – Recensione a Voltaire, Scritti politici (Torino, UTET, 1965), in “Annuario Bibliografico di Filosofia del diritto”, cur. Sergio Cotta, cur. Sergio Cotta, Giuffrè, Milano, 1967
J 8 – Recensione a Mario Bassani, Partiti e Parlamento (Milano, Cisalpino, 1965), in “Annuario Bibliografico di Filosofia del diritto”, cur. Sergio Cotta, Giuffrè, Milano, 1967
J 9 – Recensione a Alberto Izzo, Sociologia della conoscenza, (Roma, Armandi), in “Annuario Bibliografico di Filosofia del diritto, Giuffreè, Milano, 1967
J 10 – Recensione a Louis Dumont, Homo hierarchicus (Paris, Gallimard), in “Annuario Bibliografico di Filosofia del diritto”, cur. Sergio Cotta, Giuffrè, Milano, 1967
J 11 – Recensione a AA.VV.,Logik der Sozialwissenschaften (Köln-Berlin, Kiepenheuer und Witsch), in “Annuario Bibliografico di Filosofia del diritto”, cur. Sergio Cotta, Giuffrè, Milano, 1967
J 12 – Recensione a G. Lukács, Storia e coscienza di classe (Milano, Sugar, 1967), in “Il Pensiero Politico”, I, n. 3, 1968
J 13 – Recensione a R. Aron, Les étapes de la pensée sociologique (Paris, Gallimard, 1967), in “Il Pensiero Politico”, I, n.3, 1968
J 14 – Recensione a Charles Morazé, La logique de l’histoire (Paris, Gallimard, 1967), in “Il Pensiero Politico”, I, n.3, 1968
J 15 – Recensione a Klaus Zwingmann, Zur Soziologie des Richters in der Bundesrepublik Deutschland (Neue Kölner Rechtswissenschaftliche Abhandlungen, Heft 44, Berlin, De Gruyter, 1966), in “Bollettino di Sociologia del diritto”, cur. Renato Treves, Giuffrè, Milano, 1968
J 16 – Recensione a Wilfried Kuper, Die Richteridee der Strafprozessordnung und ihre geschichtlichen Grundlagen (Berlin, De Gruyter, 1967), in “Bollettino di sociologia del diritto”, cur. Renato Treves, Giuffrè, Milano, 1968
J 17 – Cultura moderna e vita religiosa, in collab. con Elio Fiorina, in ”Servitium”, 1968, n.2, pp.225-243
J 18 – Osservazioni sul Machiavelli di Maurice Merleau-Ponty, in “Il Politico”, 1968, n.3, pp. 592-608
J 19 – Silvio Spaventa e la giustizia amministrativa, in “Atti del convegno sull’amministrazione della giustizia e la società italiana in trasformazione”, Centro Nazionale di Prevenzione e Difesa sociale, Milano-Varese, 1968
J 20 – La giustizia amministrativa nel pensiero politico di Silvio Spaventa, Laterza, Bari, 1969
J 21 – Legge naturale e legge positiva nella filosofia politica di Tommaso Hobbes, Giuffrè, Milano, 1970
J 22 – Totalitarismo ,in “Novissimo Digesto”, UTET, Torino, 1971
J 23 – Recensione a Ernst E. Hirsch, Das Recht in sozialen Ordnungsgefüge, in “Rivista Internazionale di Filosofia del diritto”, 1968, n.4, pp. 669-670
J 24 – Stato, Statuto, Stranieri, Sostituzione di Stati, Successione di Stati, Sigillo, Trattati internazionali, Ultimatum. Voci per la Grande Enciclopedia Vallardi, Vallardi, Milano, Firenze, 1969-1970
J 25 – Obbligazione politica e libertà di coscienza, in “Atti del IX Congresso nazionale della Società italiana di Filosofia giuridica e politica”, Giuffrè, Milano, 1974, pp. 176-185
J 26 – Orientamenti di filosofia politica, Vangelista, Milano, 1974
J 27 – Appunti integrativi al corso di Storia delle dottrine politiche, Istituto di Filosofia dell’Università degli studi di Pavia, 1974
J 28 – La filosofia di fronte all’oggettivazione della libertà politica, in “Il Politico”, XL, 1975, n.1, pp. 62-101
J 29 – Osservazioni sul problema della partecipazione politica, E.I.S.S. – Programma Sardegna, 1976
J 30 – Introduzione a “A. Valli Fassi, Testi e poesie”, Parma, Battei, 1975
J 31 – Per un luogo di confronto delle due ideologie, in “Socialismo e cristianesimo”, ASCE, n.1, 1976
J 32 – Recensione a Vittorio Frosini, Costituzione e società civile, in “Sociologia del diritto”, III, 1976, n.1, pp. 234-237
J 33 – A suo modo la pubblica amministrazione è efficiente, in “Uomini e Computer Come”, luglio-agosto 1977
J 34 – Weimar. Allegoria di una repubblica, Arca, Torino, 1979
J 35 – La menzogna del potere, Giuffrè, Milano, 1979
J 36 – Problemi della sanzione, in “Atti del XII Congresso nazionale della Società italiana di Filosofia giuridica e politica”, Bulzoni, Roma, 1979
J 37 – Società e diritto in Marx, in “Atti del XII Congresso nazionale della Società italiana di Filosofia giuridica e politica”, Bulzoni, Roma, 1979
J 38 – La partecipazione ed il sistema dei poteri, in “Partecipazione. Quale realtà?” Atti del Convegno della Lega per le Autonomie e i poteri locali, Pavia, marzo 1980 e in “Il Comune democratico”, 1980,, n.8-9, pp. 53-81
J 39 – Diritto e violenza. Uno schema interpretativo del loro rapporto, in “Studi in onore di Lorenzo Campagna”, Vol. III, Giuffrè, Milano, 1980, pp. 173-197
J 40 – La responsabilità politica, in “La responsabilità politica. Diritto e tempo”. Atti del XIII Congresso nazionale della Società italiana di Filosofia giuridica e politica. Pavia, 28-31 maggio 1981, Giuffrè, Milano, 1982, pp.180-189
J 41 – Dizionario Marx-Engels, cur. C. Bonvecchio, S. Borutti, G.M. Chiodi, F. Papi, Ed. Zanichelli, Bologna, 1983. Voci: Utopia, Stato, Nazione, Socialismo, Popolo, e traduzione dal francese e dal tedesco di: Esercito industriale di riserva, Legge della popolazione, Barbarie, Donna, Famiglia, Gens, Guerra, Modo di produzione asiatico, Parentela, Schiavitù, Sistema coloniale, Critica dell’economia politica, Dialettica materialistica, Leggi della dialettica, Materia, Materialismo, Diritto (e ideologia del diritto)
J 42 – Prefazione a “Salvatore Arcidiacono, Dalla torretta” La Lanterna, Genova, 1984
J 43 – La paura e il simbolico. Spunti di psicoteoretica politica, in “La paura e la città”, cur. Dino Pasini, Vol. II, Astra, Roma, 1984, pp. 239-258
J 44 – Premessa all’individualismo (borghese), in “Incontri Meridionali”, III serie, 1984, n.2, pp. 75-93
J 45 – Utopia: il luogo ectopico del pensiero e del potere, in “L’Utopia”, Ed. Magno, Messina, 1984, pp. 69-119
J 46 – Un nuovo Bucharin, in “Rivista Internazionale di Filosofia del diritto”, 1985, LXII, n.2, pp. 193-211
J 47 – Sulla crisi del dissenso, in “Sociologia del diritto”, XIII, 1986, n.2-3, pp.113-144
J 48 – Ma per politica e religione convivenza non vuol dire coincidenza, in “Avanti”, 11 dicembre 1986
J 49 – Equità. La categoria regolativa del diritto, Guida, Napoli, 1989. (In appendice rist. di Diritto e violenza. Uno schema interpretativo del loro rapporto)
J 50 – Interpretazione e decisione. Intervento, in “Interpretazione e decisione. Diritto ed economia”. Atti del XVI Congresso nazionale della Società italiana di Filosofia giuridica e politica, Giuffrè, Milano, 1989, pp. 153-155
J 51 – Recensione a G.F.Hegel, Lineamenti di filosofia del diritto. Diritto naturale e scienza dello stato in compendio. Traduz. It. di Giuliano Marini (Laterza, Bari, 1987), in “Sociologia del diritto”, XV, 1988, n.3, pp. 149-151
J 52 – Sull’idea di stato di Silvio Spaventa, in “Gli hegheliani napoletani e la costruzione dello stato unitario”, Il Poligrafico dello stato, Roma, 1989, pp. 217-266
J 53 – Cambiare le regole o i giocatori? Per un dibattito sulla politica dei partiti italiani (testo del 1984), in “Filosofia del diritto e teoria politica. Annali della Facoltà di Giurisprudenza di Macerata), I, 1989, pp. 291-310
J 54 – Tacito dissenso, Giappichelli, Torino, 1990 (con ristampa di: La filosofia di fronte all’oggettivazione della libertà politica, Utopia:il luogo ectopico del sapere e del potere, Osservazioni sul Machiavelli di Maurice Merleau-Ponty, Sulla crisi del dissenso, Premessa all’individualismo (borgherse), Sulla responsabilità politica, Obbligazione politica e libertà di coscienza, Il diritto in Marx, ”Metodi e allegorie della temporalità moderna)
J 55 – Politica e diritto. Una distinzione regolativa, in “La filosofia politica oggi”, cur. Dino Fiorot, Giappichelli, Torino, 1990, pp. 69-100
J 56 – Caratteri della dottrina dello stato di Rudolf Gneist richiamati in quella di Silvio Spaventa, in “Silvio Spaventa: Filosofia, diritto, politica”, cur. Saverio Ricci, Istituto Italiano per gli studi filosofici, Napoli, 1991, pp. 171-197
J 57 – Pasquale Stanislao Mancini e Silvio Spaventa: due stili politici, in “Pasquale Stanislao Mancini: l’uomo, lo studioso, il politico”, Guida, Napoli, 1991, pp. 293-333
J 58 – “Metodi” e allegorie della temporalità moderna, in “Logiche e crisi della modernità”, cur. Carlo Galli, Il Mulino, Bologna, 1991, pp. 43-82
J 59 – Premessa a “Tacito dissenso”, in “Bollettino di filosofia politica”, II, n.3, ETS, Pisa, 1991, pp. 38-41
J 60 – La legislazione tra etica e politica. Problemi regolativi, in “Legislazione. Profili giuridici e politici”, cur. Maurizio Basciu. Atti del XVII Congresso nazionale della Società di Filosofia giuridica e politica. Maggio 1989, Giuffrè, Milano, 1992, pp. 85-123
J 61 – La tentazione del giudizio, in “Coscienza”, 1992, n.6, pp. 34-40
J 62 – Democrazia costitutiva e democrazia rivendicativa, in “1989. Rivista di diritto pubblico e scienze politiche”” II, n.1, Napoli, 1992, pp. 5-25 e in “Filosofia e democrazia” cur. Dino Fiorot, Giappichelli, Torino, 1992, pp. 185-202
J 63 – Profili dello statualismo di Silvio Spaventa. Un’introduzione, in “Silvio Spaventa e il diritto pubblico europeo”, cur. Saverio Ricci, Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, Napoli, 1992, pp. 7-22
J 64 – Sul simbolico nelle scienze politico-sociali. Nota introduttiva, in “Miti Simboli e Politica: L’immaginario e il potere”, cur. e nota editoriale di Giulio M. Chiodi, Giappichelli, Torino, 1992, pp. 7-17
J 65 – Etica dell’identità ed etica della differenza, in “Giustizia e conflitto sociale”, cur. Alberto Giasanti, Giuffrè, Milano 1992, pp. 21-59
J 66 – Recensione a Ernst Jünger. Rivarol: Massime di un conservatore (Parma, Guanda, 1992), in “1989.Rivista di diritto pubblico e scienze politiche”, Napoli, III, 1993, n.1, pp.164-167
J 67 – Recensione a Reinhold Zippelius, Geschichte der Staatsideen (München, Beck, 1991), in “1989. Rivista di diritto pubblico e scienze politiche”, Napoli, III, 1993, n.1, pp. 177-179
J 68 – Cercando i simboli del bene comune, in “Il Mattino”, Napoli, 10 marzo 1993
J 69 – Prefazione a “Giuliana Parotto., Justus ordo, Guida, Napoli, 1993, pp. 7-18
J 70 – La rivalità tra fratelli come paradigma della conflittualità politica, in “Miti Simboli e Politica: La contesa tra fratelli”, cur. Giulio M. Chiodi, Giappichelli, Torino, 1993, pp. 9-63
J 71 – L’asse medio d’Europa, in “1989. Rivista di diritto pubblico e scienze politiche”, Napoli, III, 1993, n.3, pp. 529-543
J 72 – Recensione a Jacqueline Lagrée, La raison ardente. Religion naturel et raison au XVII siècle (Paris, Vrin, 1991), in “1989.Rivista di diritto pubblico e scienze politiche”, Napoli, III, 1993, pp. 583-589
J 73 – Recensione a Wolfgang Kaempfer, Ernst Jünger (Bologna, Il Mulino,1991), in “1989. Rivista di diritto pubblico e scienze politiche”, Napoli, n.3, 1993, p. 619
J 74 – Per tematizzare in generale il concetto di secolarizzazione in rapporto al diritto. Un intervento, in “Esperienza giuridica e secolarizzazione”, cur. Danilo Castellano e Giovanni Cordini, Giuffrè, Milano, 1993, pp.39-51
J 75 – La “Dottrina dello stato” di Alessandro Passerin D’Entrèves, in “Bollettino di filosofia politica, V, n.8, 1993, pp. 58-64
J 76 – Testo Gyula, in “Ozio”, Padova, 1993
J 77 – Europa ’45 Europa ’95, in “Tellus”, V,1994, n. 12, pp. 7-8
J 78 – Tre libri sulla questione tedesca dopo la caduta del muro di Berlino, in “1989.Rivista di diritto pubblico e scienze politiche”, IV, n. 2, 1994, pp. 329-35
J 79. Spunti su storia e narrazione, in “Cenobio”, XLIII, n.3, 1994, pp. 210-216
J 80 – Nota di metodologia filosofico-politica, in “1989. Rivista di diritto pubblico e scienze politiche”, V, 1995, n. 1, pp. 5-21
J 80a – Nota di metodologia filosofico-politica, in “Ordine, conflitto e libertà nei mutamenti del nostro tempo”, cur. Dino Fiorot, Giappichelli, Torino, 1995, pp. 71-86
J 81 – Noi e l’Amazzonia, in “Tellus”, VI, 1995, n. 14, p. 17
J 82 – Recensione a Francesco Fiorentino, La Sentinella perduta. Ernst Jünger e la grande guerra (La Roccia di Erec, 1993), in “1989. Rivista di diritto pubblico e scienze politiche”, V, n. 3-4, 1995, pp. 670-677
J 83 – Sulla filosofia del conflitto di Domenico Corradini, in “Il conflitto. Profili giuridici e politici”. Atti del XVIII Congresso nazionale della Società italiana di Filosofia giuridica e politica, cur. Maurizio Basciu, Giuffrè, Milano, 1995, pp. 142-143
J 84 – Intervento sulle relazioni di Rocco Buttiglione ed Enzo Sciacca, in “Il conflitto. Profili giuridici e politici”. Atti del XVIII Congresso nazionale della Società di Filosofia giuridica e politica, cur. Maurizio Basciu, Giuffrè, Milano, 1995, pp. 159-161
J 85 – C’è un fantasma nel libro?, in “Rivista internazionale di filosofia del diritto”, LXXII, 1995, n. 3, pp. 31-48
J 86 – Giurisdizione ed equità regolativa, in “Governo dei giudici. La magistratura tra diritto e politica”, cur. Edmondo Liberati, Adolfo Ceretti, Alberto Giasanti, Feltrinelli, Milano, 1996, pp. 31-48
J 86a – Giurisdizione ed equità regolativa, in www.books.gogle.it/books?isbn
J 87 – Pantopìe del terzo, in “Miti Simboli e Politica: Simbolica politica del terzo”, cur. Giulio M. Chiodi, Giappichelli, Torino, 1996, p. 9-21
J 88 – Su “Crisi e metamorfosi della sovranità”, in “Crisi e metamorfosi della sovranità”. Atti del XIX Congresso della Società italiana di Filosofia giuridica e politica, in Quaderno 2 della Rivista internazionale della filosofia del diritto, 1996, pp. 313-322
J 89 – Solidarietà come energia patetica: corresponsabilità e volontà di bene, in “Vita sociale”, LIII, 1996, n. 3, pp. 118-129
J 90 – L’episteme relativistica di Renato Treves, in “Diritto, cultura e libertà”. Atti del convegno in memoria di Renato Treves, 13-15 ottobre 1994, cur. V. Ferrari, M.L.Ghezzi, N. Gridelli Velicogna, Ed. Giuffrè, Milano, 1997, pp. 83-101
J 91 – L’allegoria sociale, in “Iride”, n. 20, 1997, pp. 53-67
J 92 – Legalità e politica, in “Cultura della legalità”, cur. Eugenio Mazzarella, Bibliopolis, Napoli, 1997, pp. 53-63
J 93 – L’Europa come civiltà pluralistica, in “Europa e bene comune”, cur. Danilo Castellano, Ediz. Scientifiche Italiane, Napoli, 1997, pp. 79-97
J 94 – Il Pilato di Bulgakov: il giudice come segno di contraddizione, in “Ponzio Pilato o del giusto giudice”, cur. Domenico Coccopalmerio e Claudio Bonvecchio, CEDAM, Padova, 1998, pp. 239 – 251
J 95 – Società socchiuse e semiaperte, in “Il soggetto politico tra identità e differenza”, cur. Dino Fiorot, Giappichelli, Torino, 1998, pp. 173-176
J 96 – Verso una retorica del tempo storico, in “Tempo della legge e tempo della storia”, cur. Giulio M. Chiodi, Ed. Alfredo Guida, Napoli, 1999, pp. 7-43.
J 96a – Verso una retorica del tempo storico, in “Il tempo”, cur. Giorgio Bonomi, GESP, Perugia, 1999, pp. 59-95
J 97 – La genealogia della morale secondo Nietzsche, in “Roma”, 4 maggio 1999
J 98 – La figura del soldato in Ernst Jünger, in “Il nuovo volto di Ares o il simbolico nella guerra post moderna. Profili di simbolica politico-giuridica”, cur. Claudio Bonvecchio, CEDAM, Padova, 1999, pp. 267-280
J 99 – Osservazioni sulla fortuna di Thomas Hobbes, in “Thomas Hobbes e la fondazione della politica moderna”, cur. Giuseppe Sorgi, Ed. Giuffrè, Milano, 1999, pp. 755-765
J 100 – Prefazione a “Domenica Mazzù, Il complesso dell’usurpatore, Seconda edizione, Giuffrè, Milano, 1999”, pp.VII-XIV
J 101 – Equità. La regola costitutiva del diritto, Giappichelli, Torino, 2000
J 102 – Teoresi dei linguaggi concettuali, Franco Angeli, Milano, 2000
J 103 – La giustizia, oltre ogni norma, in “La giustizia alternativa. Riti, modelli, prospettive di un universo in transizione”, cur. Bruno M. Bilotta e Alberto Scerbo, Ed. Giappichelli, Torino, 1999, pp. 125-136
J 104 – La parabola di re Durante, in “Letteratura-Tradizione”, n.9, dic.’99 – genn. 2000, pp. 13 sgg.
J 104a – La parabola di re Durante, in “Il messaggio dell’imperatore. Simboli, politica e segreto”, cur. Maria Licia Schepis, Giappichelli, Torino, 2006, pp. 101-113
J 105 – Guarigione: dalla sacralità alla giurisdizione, in “Quale guarigione”, cur. Graziano Martignoni, Edizioni Alice, Comano (CH), 1999, pp. 55-68
J 106 – Precedenza dei doveri sui diritti umani, che peraltro è meglio definire diritti fondamentali, in “I diritti umani. Un’immagine epocale”, cur. Giulio M. Chiodi, A. Guida, Napoli, 2000, pp. 7-23.
J 107 – Una nota sull’apofatismo, in “Gli arconti di questo mondo. Gnosi: politica e diritto. Profili di simbolica politico-giuridica”, cur. C. Bonvecchio – T. Tonchia, Ed. Università di Trieste, Trieste, 2000, pp. 423-437
J 108 – Recensioene a Oswald Spengler, A me stesso, in “1989. Rivista di diritto pubblico e scienze politiche”, V, n. 3-4, 1995, pp.698-704
J 109 – Presentazione. Simbolo e potere, in “Symbolon”, a. III. n.5-6, 2000, pp. I-VI
J 110 – Prefazione in “Glauco Morabito, L’oracolo della giustizia. Il giudice dietro lo schermo, Franco Angeli, Milano, 2000
J 111 – Oriente e Occidente. Profili filosofico-politici, in “Concezioni del diritto e diritti umani. Confronti Oriente – Occidente”, cur. Alfonso Catania – Luigi Lombardi Vallauri, ESI, Napoli, 2000, pp. 427-431
J 112 – Prefazione, in “Elena Cuomo, Il sovrano luminoso. Fondamenti della filosofia politica di Louis-Claude de Saint-Martin”, Giappichelli, Torino, 2000, pp. 11-22
J 113 – Dio, il denaro, l’immondizia, in “Letteratura – Tradizione”, a. IV, n. 15, Heliopolis, Pesaro, gennaio 2001.
J 113a – Dio, il denaro, l’immondizia, in “Heliopolis. Culture Civiltà Politica”, a. VII, n.1-2, pp. 113-122
J 114 – Rovine e La statua, in “Letteratura – Tradizione”, a. IV, n. 15, Heliopolis, Pesaro, gennaio 2001
J 115 – “Il diritto come struttura e come forma” di Alessandro Catelani, in “Incontri di studio” della sezione di diritto pubblico del Dipartimento giuridico-politico dell\’Università Statale di Milano, n. 3, Giuffrè, Milano, 1999, pp. 47-60
J 116 – Parabola delle due voci, in “Letteratura – Tradizione”, a. IV, n.16, 2001
J 117 – L’Europa tra Oriente e Occidente, e I nuovi europei, in “Letteratura – Tradizione”, a. IV, n. 16, 2001
J 118 – Filosofia politica e studio dei classici, in Giulio M. Chiodi – Roberto Gatti – Giuliano Marini, cur., La filosofia politica di Kant, Franco Angeli, Milano, 2001, pp. 9-15
J 119 – Utopia e mito: due componenti della politicità, in Claudio Bonvecchio, cur., L\’irrazionale e la politica. Profili di simbolica politico-giuridica, Ed. Università di Trieste, Trieste, 2001, pp. 267-280
J 120 – Oltre la “terra desolata”, in “Dialoghi”, n. 3, settembre 2001, pp. 6-15h
J 121 – Parabola delle due età, in “Letteratura Tradizione”, a. IV, n.18, 2001, p. 7 sgg.
J 122 – Vene recise. (La storia e l’Europa), in “Letteratura Tradizione”, a. IV, n. 19, 2001, p. 3 sgg.
J 123 – Ripensare la premialità. (Tavola rotonda), in Serenella Armellini – Anna Di Giandomenico, cur., “Ripensare la premialità”. Le prospettive giuridiche, politiche e filosofiche della problematica, Giappichelli, Torino, 2002, p. 192 sgg. e 204
J 124 – Realtà istituzionale e simbolismo politico dell’Unione Europea. Europa dei governi o Europa dei popoli? in “Unione europea. Prospettive e problemi”, cur. Danilo Castellano, ESI, Napoli, 2002, pp. 93-118
J 124a – Realtà istituzionale e simbolismo politico dell’Unione Europea. Europa dei governi o Europa dei popoli? , in “Grotius”, a. II, 2005, pp. 30-49

J 125 – Forza elementare e forma in Ernst Jünger, in “Ernst Jünger e il pensiero del nichilismo”, cur. Luisa Bonesio, Herrenhaus, Milano, 2002, pp. 13-62
J 125 a – Forza elementare e forma in Ernst Jünger, in “Il nichilismo alla sfida della sostenibilità nel mondo civile” a cura di Giuseppe Limone, franco Angeli, Milano, 2007, pp.133 – 166
J 126 – Due interventi su “Giustizia e procedure”. in “Giustizia e procedure. Dinamiche di legittimazione tra Stato e società internazionale”. Atti del XXII Congresso Nazionale della Società Italiana di Filosofia giuridica e politica. Trieste 27-30 settembre 2000, cur. Maurizio Basciu, Giuffrè, Milano, 2002, pp. 425-433, 437-441
J 127 – Il labirinto e le ombre: l’episteme di Giordano Bruno, in “Raccolta di scritti in memoria di Antonio Villani”, Istituto Suor Orsola Beninacasa, Napoli 2002, pp. 429-448
J 128 – Europa. Universalità e pluralismo delle culture, con testo intr. Claudio Bonvecchio, Giappichelli, Torino, 2002
J 129 – Linguaggio, miti, e cultura della globalizzazione, in “Quale cultura per l’Europa? Ordinamenti giuridici e culture della globalizzazione”, cur. Andrea Bixio, CNEL, Roma,1998, pp. 91-94
J 130 – Improprietà dei diritti umani, in “Filosofia e politica dei diritti umani nel terzo millennio”, V Congresso dei filosofi politici italiani, cur. Antonio Tarantino, Giuffrè, Milano, 2003, pp. 67-93
J 131 – Più umanesimo nel sapere scientifico, in “La Provincia”, 24 marzo 2003
J 132 – Caritas sapientis. Premessa, in ” Immagini dell’ingiustizia”, cura Natascia Villani,, La Città del sole, Napoli, 20
J 133 – Profilo introduttivo alle simboliche generative dello spazio, in “Simboliche dello spazio. Immagini e culture della terra”, cura Elena Cuomo, Guida , Napoli, 2003, pp.17-32
J 133 a – Profilo introduttivo alle simboliche generative dello spazio, in “Quaderni del simbolico”, n. 1, a cura di Domenica Mazzù, Giappichelli, Torino, 2003, pp.11-34
J 134 – La torre, in “Heliopolis. Culture e civiltà”, a. II°, n. 1, gen-apr. 2003, pp. 87-107
J 135 – Sul diritto europeo. Nota di simbolica giuridica, in “Sviluppo dei diritti dell’uomo e protezione giuridica”, cur. Lorenzo D’Avack, Guida, Napoli, 2003, pp. 73-90
J 136 – Buone e cattive infinità. Hegel politico, in “La filosofia politica di Hegel”, cur. G.M.Chiodi, G. Marini, R. Gatti, Franco Angeli, Milano, 2003, pp. 179-191
J 137 – La percezione intuitiva in relazione ai simboli, “Roma”, venerdì, 29 maggio 1998
J 138 – La rivalité entre frères. Paradigme de la conflictualité politique, in Domenica Mazzù, “Politiques de Caïn. En dialogue avec René Girard”, Desclée de Brouwer, Paris, 2004, pp. 153-200.
J 139 – Nutrizione, in “Heliopolis. Culture e civiltà”, a. II°, n. 2-3, maggio-dicembre 2003, pp. 93 – 103.
J 140 – Riflessioni su “Plenilunio nella palude” di Renato Filippelli, in “Civiltà aurunca”, a. XIX, n. 51, luglio-settembre 2003, (Ed. Caramanica), pp.79-82
J 141 – Scienza e cultura nel confronto epocale, Prolusione in “Inaugurazione Anno Accademico 2002-2003″, Università dell\’Insubria, Varese, 2004, pp. 51 – 76.
J 142 – Giovanni Gentile: ripartire da un punto di arrivo, in “Filosofia e scienza della logica in Giovanni Gentile”, cur. Francesco Petrillo, La Città del sole, Napoli, 2004, pp. 11-21
J 143 – Profili antropologici introduttivi allo studio della socialitas nel Seicento tedesco, in “Il diritto naturale della socialità. Tradizioni antiche ed antropologia moderna nel XVII secolo”, cur. Vanda Fiorillo – Friedrich Vollhardt, Giappichelli, Torino, 2004, pp. 3-36
J 143a – Profili antropologici introduttivi allo studio della socialitas nel Seicento tedesco, in “Società Italiana di filosofia politica” www.sifp.it, 20-01-2006
J 143b – Profili antropologici introduttivi allo studio della socialitas nel Seicento tedesco, in www.dedalo.volocom.it
J 144 – Considerazioni filosofico-politiche sul tema generale della giustizia, in “Annali di studi religiosi”, n. 5, a. 2004, Centro per le Scienze religiose in Trento, Edizioni Dehoniane, Bologna, 2004, pp. 95-116.
J 145 – Il doppio percorso dell’anima, in “Corpo spirituale e Terra celeste. La rinascita dello spirito dalla materia”, Atti del Congresso internazionale dell’Associazione Holos International, 4-5 ottobre 2003, Edizioni Holos International, La Tipografica, Lugano, 2004, pp. 161-197.
J 146 – Simbolica dinamica e storicità nel pensiero di Eric Voegelin, prefazione a Giuliana Parotto, Il simbolo della storia. Studi su Eric Voegelin, Cedam, Padova, 2004, pp. IX-XXVII.
J 147 – Il costituzionalismo europeo tra civitas e socialitas, in “Quale costituzione per quale Europa?”, a cura di Danilo Castellano, ESI, Napoli, 2004, pp. 65-82.
J 148 – Fronteggiare il drago a tre teste, in “Incursioni di un pensiero non conformista”, (Centro Studi Meridie, Napoli) a. I, n. 1, 2006, pp. 18-25
J 149 – Alla soglia delle Matres Obscurae, in “Heliopolis. Culture e Civiltà”, (Politeia, Napoli) a. III, n. 1-3, gen.-dic. 2005, pp.5-40                                                                                                                       J 149 a –  Alla soglia delle Matres Obscuraein: Carmela Bianco ( a cura) ” Mater Campaniae. La divinità femminile tra arte e tradizione”, Artetetra, Capua, 2016, pp. 57 – 110
J 150 – Facce, in “Heliopolis. Culture e Civiltà”, (Politeia, Napoli), a. III, n.1-3, gen.-dic. 2005, pp.147-157.
J 151 – Propedeutica alla simbolica politica, I, Franco Angeli, Milano, 2006
J 152 – Prefazione, in “Politiche di Caino. Il paradigma conflittuale del potere”, cur. Domenica Mazzù, Transeuropa, Ancona-Massa, 2006-06-01, p. XI-XII
J 153 – La rivalità tra fratelli come paradigma della conflittualità politica (nuova versione dall’edizione francese), in “Politiche di Caino. Il paradigma conflittuale del potere”, cur. Domenica Mazzù, Transeuropa, Ancona- Massa, 2006, pp. 3-50
J 154 – La spada di Alessandro, il filo di Arianna, il bagatto, in “La vita in gioco. Antropologia, letteratura, filosofia dell’azzardo”, a cura di Domenico Scafoglio, Marlin, Cava de’Tirreni, 2006, pp.148-162
J 155 – Identità e mito di appartenenza, in “Incursioni di un pensiero non conformista”, Centro Studi Meridie,Napoli, a. I, n. 2, 2006, pp. 25-32
J 155a – Identità e mito di appartenenza, in www.centrostudimeridie.it/
J 156 – Considerazioni filosofico-politiche sul tema generale della giustizia , in Serenella Armellini – Teresa Serra, cur. “Domenico Farias (1927 – 2002). Alla memoria”, Quaderno speciale n.5 della Rivista internazionale di Filosofia del Diritto”, Giuffrè, Milano, 2005, pp. 199-226
J 157 – Editoriale, in “Heliopolis. Culture, civiltà, politica”, a. IV, n.1-3, 2006, p. 7
J 158 – Axis mundi, axis sui, in “Heliopolis. Culture, civiltà, politica”, a. IV, n. 1-3, 2006, pp. 11-2
J 159 – La rete informatica come nuova metafisica, in “Metabasis” (www.metabasis.it), a. II, n. 3, pp. 1
J 160 – Préface, in “Politiques de Caïn. En dialogue avec René Girard”, cur. Domenica Mazzù, Desclée de Brouwer, Paris, 2004, p. 7-8
J 161 – Sulle radici istituzionali dell’Europa, in “Incursioni”, a. II, n. 3, Centro Studi Meridie, 2007, pp. 13-22
J 161a – Sulle radici istituzionali dell’Europa, in www.centrostudimeridie.it
J 162 – La socialitas nel primo settecento tedesco: il delinearsi filosofico-costumale del soggetto e della società civile, in “Iustus ordo e ordine della natura. Sacra doctrina e saperi politici fra XVI e XVIII secolo”, cura Fausto Arici e Franco Todescan, Cedam, Padova, 2007, pp. 281-308
J 163 – Primo sguardo sull’ermeneutica, in “L’angelo e la Fenice. percorsi di ermeneutica simbolica.” cura Antimo Cesaro, Luciano, Napoli, 2007, pp. 87-120
J 164 – Desacralizzazione, nostalgia del sacro, conflitti, in ” Religione e violenza. Identità religiosa e conflitto nel mondo contemporaneo”, cura Giulana Parotto, Edizioni Università di Trieste, 2007, pp. 87 – 107
J 165 – Risacralizzazioni mimetiche, Postfazione a Giuliana Parotto “Sacra officina. La simbolica religiosa di Silvio Berlusconi”, Franco Angeli, Milano, 2007, pp. 95 – 107
J 166 – Spunti su democrazia e società civile da una lettura di Alexis de Tocqueville, in “Trimestre. Storia, politica, società” a. XXXIX, n.3-4 : “Tocqueville e la crisi delle post-democrazie”, a cura di Emma Baglioni, Edizioni Scientifiche Abruzzesi, Pescara, 2006, pp. 317-333
J 167 – Appunti per la terza parte del corso di Filosofia e Simbolica politica per le Scienze e le Attività dei Beni Culturali dell’Università degli Studi dell’Insubria, Presso Centro Speciale per la Simbolica Politica e delle Forme Culturali, Università dell’Insubria, Como 2008
J 168 – Visione prospettica e utopia: l’umanesimo tra arte e scienza, in “Le ragioni degli altri. Scritti in onore di Domenico Antonino Conci”, a cura di Isabella Lucchese e Rita Melillo, Franco Angeli, Milano, 2008, pp. 141 – 170
J 169 – Avvio al Corso di perfezionamento sulla Simbolica giuridica e politica, Istituto Suor Orsola Benincasa, Napoli, 1999
J 170 – La catastrofe nel Timeo platonico. Considerazioni su una teoria filosofica della temporalità legata al mito politico, in “La filosofia politica di Platone”, a cura di Giulio M. Chiodi e Roberto Gatti, Franco Angeli, Milano, 2008, pp.105 – 131
J 171 – Soggetto e società civile nel primo settecento tedesco, in “Heliopolis”, a. V, n. 1 -3, 2007, pp. 41 – 65
J 172 – Alle radici dell’idea di Europa, in ” Europa. Definizioni e confini”, cura Danilo Castellano, ESI, Napoli, 2008, pp. 169 – 216
J 173 – Appunti aggiuntivi al corso di antropologia della comunicazione per la laurea magistrale in Scienze della comunicazione presso l’Università degli studi dell’Insubria, Centro Speciale per la Simbolica Politica e delle Forme Culturali, Università dell’Insubria, Como, 2008
J 174 – Europa. Intervista, in “Hora”, num. 0, Napoli 2004
J 175 – Recensione a Notte di fine millennio di Giuseppe Limone, in “Letteratura italiana. poesia e narrativa dal secondo Novecento ad oggi, Bastogi, Lecce, 2008
J 176 – Prefazione a “Il cielo stellato sopra di me…”. Temi di etica pubblica”, a cura di Fiammetta Ricci, Aracne, Roma, 2007, pp. 13-21
J 177 – L’impaccio istituzionale europeo tra stato e società civile, in “Studi in memoria di Enzo Sciacca”, Volume II: Liber amicorum, a cura di Fabrizio Sciacca, Giuffrè, Milano, 2008, pp.199-215
J 178 – Sul modello politico-istituzionale rappresentativo per l’Europa: osservazioni introduttive, in “Allargamento dell’Unione Europea e modelli di rappresentanza politica“, a cura di Roberto Scarciglia e Dania Del Ben, Grafik Italia, Gorizia, 2007, pp. 1-20
J 179 – Derive della sacralità e latenze aggressive della desacralizzazione, in “Religioni e violenza”, a cura di Sergio Sorrentino, Aracne, Roma 2008, pp. 95-132
J 180 – Die socialitas in der ersten Hälfte des 18. Jahrhunderts in Deutschland. Ein philosophisches Sittenbild von der Entstehung der bürgerlichen Gesellschaft, in “Das Naturrecht der Geselligkeit. Anthropologie, Recht und Politik im 18. Jahrhundert”, Hrsg. Vanda Fiorillo – Frank Grunert, Duncker & Humblot, Berlin, 2009, pp. 13-38
J 181 – Massa: dall’inquadramento ideologico al governo burocaotico, in “Incursioni”, anno IV, n. 4, marzo 2009, Centro Studi Meridie, Napoli, pp. 9-19
J 182 – Sullo spettro ermeneutico: oggetto ignorato o soggetto indifferente?, in “La Dama e il Liocorno”, a cura di AntimoCesaro, Luciano, Napoli, 2008, pp. 85-91
J 183 – “Si rischia di diventare una periferia”. Il Vecchio continente deve scoprire le fonti della sua unità, Intervista di Paolo Pissavino, in “Il cittadino. Quotidiano del lodigiano e del sudmilano”, 9 febbraio 2003, pag. 2
J 184 – Invito ad una critica dei cosiddetti diritti e ad una rinnovata attenzione ai doveri, in “Giusnaturalismo e diritti inviolabili dell’uomo”, a cura di Mariano L. Bianca e Alessandro Catelani, Università degli studi di Siena, Arezzo, 2009, pp.49-60
J 185 – Editoriale (2009) in “Heliopolis. Culture Civiltà Politica”, anno VII, n. 1-2, pp. 7-10
J 186 – Trafiletto per Domenico A. Conci, in “Heliopolis. Culture Civiltà Politica”, anno VII, n. 1-2, p. 93
J 187 – Che cos’è l’Europa, in “Il caleidoscopio delle identità. Contributi per l’Europa”, a cura di Giuliana Parotto, Quaderni di Filosofia polilitica del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università degli studi di Trieste, EUT, Trieste, 2009, pp. 28-76
J 188 – Propedeutica alla simbolica politica vol. II, Franco Angeli, Milano, 2010
J 189 – Presente discronico. Sui bambini di Gehard Demetz, creature al futuro anteriore, in “Heliopolis. Culture Civiltà Politica”, a. VIII, n. 1, Scrptaweb, Napoli, 2010, pp. 71-92
J 190 – Speculum symbolicum. Mondo immaginale e simbolica politica, Scriptaweb, Napoli, 2010
J 191 – 東京 カインのポリティック : ルネ・ジラールとの対話, 法政大学出版局‖ホウセイ ダイガク シュッパンキョク., 2008
J 192 – Albero e bosco (Excerptum dalla Propedeutica alla simbolica politica, Vol. II) in “Genius loci”: lo spirito dei luoghi, a cura di Jessica Anais Savoia, Edizioni Vanilla, Albissola, 2010, pp. 14 – 19.
J 193 – Nota comparativa su catastrofe e cultura in Domenica Mazzù – Maria Stella Barberi ( a cura), Katastrophé. Tra ordine culturale e ordine naturale, Miti Simboli e Politica, Giappichelli, Torino, 2011, pp. 127 – 144
J 194 – Governare senza autogoverno: una fictio democratica, in “Incursioni”, anno 2011, Centro Studi Meridie, Napli, 2011, pp, 11-25
J 195 – Sine Deo non est verbum, sine verbo non est homo, in Antimo Cesaro – Giovanni Lombardo ( a cura),Sguardi in ascolto. Il simbolo tra parola e immagine, Mucchi, Bologna, 2011, pp. 7 – 17
J 196 – Il mito politico come coscienza collettiva , in “Hermeneutica”, Anno 2011, pp. 139-170
J 197 – lI corpo e la sua trasfigurazione. Considerazioni di teologia simbolica, in Fiammetta Ricci (a cura), Corpo, Politica e Territorio. Luoghi e non luoghi della corporeità, Edizioni Nuova Cultura, Roma, 2010, pp. 81-105
J 198 – Una sfida epocale. Per l’inaugurazione di due nuove sezioni su tematiche teologiche del Centro di studi sul simbolo e sul mito di Messina, In “Heliopolis”, n. 1, 2011, Scriptaweb, Napoli, 2011, pp. 242-252
J 199 – La coscienza liminare. Sui fondamenti della simbolica politica, Franco Angeli, Milano, 2011
J 200 – Nota sul soggettivismo di Jean-Jacques Rousseau, in Giulio M.Chiodi – RobertoGatti (a cura), “La filosofia politica di Jean-Jacques Rousseau”, Franco Angeli, Milano, 2012, pp. 117-130
J 201 – Immaginario paranoide e potere. Spunti per una riflessione, in “Società Mutamenti Politica,” Vol. III, n. 6, University Press, Firenze, 2012, pp. 17-33
J 202 – Economia oltre l’economia, in “Antarès”, n. 4, 2012, Editrice Bietti, Milano, 2012, pp.2-3
J 203 – Prefazione a Natascia Villani, Mutuum foedus. L’immagine della regalità in Juan de Mariana, Suor Orsola Benincasa, Napoli, 2012, pp. 9-22
J 204 – Corpus habeo, ergo sum. Regressività e proiettività del corporeo. Introduzione, in Fiammetta Ricci (a cura),”Il corpo nell’immaginario. Simboliche politiche e del sacro”, Edizioni Nuova Cultura, Roma, 2012, pp. 17-26
J 205 – La nazione tra ordine culturale ed ordine politico, in Vanda Fiorillo – Gianluca Dioni (a cura) “Patria e nazione. Problemi di identità e di appartenenza”, Franco Angeli, Milano, 2013, pp. 209 – 217
J 206 – Prefazione a Carmen Saggiomo, “Il contratto sociale di Jean-Jacques Rousseau un alcune traduzioni italiane”, Aracne, Roma, 2012, pp. 11-16
J 207 – Editoriale 2013, in “Heliopolis. Culture, civiltà, politica”, a. XI, n. 1, 2013
J 208 – La tradizione. Riflessione etico-filosofica, in “Heliopolis. Culture, civiltà, politica”, a. XI, n. 1, 2013, pp. 88-98
J 209 – Sul concetto di dignità umana nell’Oratio de hominis dignitate di Giovanni Pico della Mirandola (Parte Prima), in “Rivista Internazionale di Filosofia del diritto”, anno XC, serie V, n. 1 gennaio-marzo 2013, pp. 25-51
J 210 – Per una mentalità federalista, in Silvio Berardi – Giangiacomo Vale (a cura), “Ripensare il federalismo”, Edizioni Edicusano, Roma, 2013, pp. 43-70
J 211 – Nota introduttiva in Carmela Bianco – Antimo Cesaro (a cura), “Colonne ofitiche”, Luciano, Napoli, 2013, pp. 6-7
J 212 – Sul concetto di dignità umana nell’Oratio de hominis dignitate di Giovanni Pico della Mirandola (Parte Seconda), in “Rivista Internazionale di Filosofia del diritto”, anno XC, serie V, n. 2, aprile-giugno 2013, pp. 213-244
J 213 – Introduzione all’incontro con Ágnes Heller presso l’Ateneo di Messina, in “Heliopolis. Culture, civiltà, politica”, a. XI, n.2, 2013, pp. 138-140
J 214 – Annotazione per la lettura del Prologus dell’Itinerarium mentis ad Deum di Bonaventura da Bagnoregio, in “Heliopolis. Culture, civiltà, politica”, a. XI, n.2, 2013, pp. 44-66
J 215 – Rileggere Francisco Suárez. Prefazione a Cintia Faraco, Obbligo politico e libertà nel pensiero di Francisco Suárez , Franco Angeli, Milano, 2013, pp. 9-25
J 216 – “La politica è la continuazione della guerra con altri mezzi”: varianti nella memoria storica, In “Le memorie difficili. Ricordo e oblio dopo le guerre in Jugoslavia”, cura Giuliana Parotto, Beit, Trieste, 2010, pp. 46-66
J 217 – Recensione a Osvaldo Sacchi, “Antica persona. Alle radici della soggettività in diritto romano tra costruzione retorica e pensiero patristico”, in “Rivista Internazionale di Filosofia del dritto”, Serie V, a.XC, n.4 ott.-dic. 2013, pp. 607-610
J 218 – Tradizione e presentificazione del tempo storico, in AA VV. Sconfinamenti. Omaggio a Davide Bigalli (a cura di Andrea Scaravelli, Rita Catania Marrone, Davide Balzano), Bietti, Milano, 2013, pp. 85-98
J 219 – Speculum symbolicum I. Allegorie, axis sui, gioco, Artetetra, Capua, 2014
J 220 – Annotazione per una lettura filosofico-civile di un passo sulla giustizia tratto dai Factorum et dictorum memorabilium libri di Valerio Massimo (VI,5), in “Heliopolis”, A. XII, n. 1, pp. 13-36.
J 221 – Civitas e socialitas. Scuola di educazione federale. Sul baricentro europeo, sul sito www.giuliomchiodi.it
j 222 – Sulla “parola” come triplice radice simbolico-elementare della cultura euroccidentale. Rapide considerazioni, di sfondo per un ciclo di ricerche di filosofia simbolica epocale, sul sito www.simbolicapolitica.it
J 223 – Speculum symbolicum II. Misteri dell’anima e del sacro, Artetetra, Capua, 2014
J 224 – Machiavelli: la storia come magistra exemplorum e custode dell’esperienza politica, in Giulio M. Chiodi – Roberto Gatti (a cura), La filosofia politica di Niccolò Machiavelli, Franco Angeli, Milano, 2014, pp. 71 – 101
J 225 – Lettera sulla pedagogia (dicembre 2014), sul sito www.giuliomchiodi.it
J 226 – Giustizia e diritto sulle rovine di Roma, in in “Heliopolis”, A. XII, n. 2, 2014, pp. 9-38
J 227 – Tra calofilìa e filocalìa: riflessione sulla bellezza, in “Aisthema”, vol. 2, n. 1, 2015, pp. 43-71
J 228 – Approssimazioni al tempo simbolico, in “Cosmopolis”, XI, n, 2, 2014,
J 229 – Come può reggere una democrazia senza interlocutori?, in “”Crisi della democrazia” a cura di Laura Bazzicalupo, Mimesis, Milano, 2014, pp. 227-238
J 230 – Tre radici simboliche della parola sullo sfondo della civiltà euroccidentale, in “Helipolis”, a. XIII, n. 1, 2015, pp. 43-58
J 231 – Due spunti dalla lettura di Cosimo Varriale, La conquista della mente moderna. Lo sviluppo neuro-cognitivo ed emotivo umano dal bipede arrampicatore al bipede pensante (Brunetti, Napoli, 2015), in “Heliopolis”, a. XIII, n. 1, 2015, pp. 129-132
J 232 – Prime considerazioni per una definizione di soggetto politico sistemico, in “ Filosofia e politica. Scritti in memoria di Laura Lippolis” , a cura di Angelo Mancarella, Tangram, Trento, 2015, pp. 31- 53
J 233 – Über den Begriff der Menschenwürde in der “Oratio de hominis dignitate” von Giovanni Pico della Mirandola”, in Hrsg. Vanda Fiorillo – Michael Kahlo, Mentis Verlag, Münster, 2015, Ss, 13 -69
J 234 – Finis Austriae, finis Europae. Riflessione sulla Prima Guerra mondiale, in “La filosofia e la Grande Guerra”, (a cura di Pierandrea Amato), Mimesis, Milano, 2015, pp. 23- 42
J 235 – Soggetti apolitici e politici soggetti, in “La politica. Categorie in questione” (a cura di Raffaella Sau), Franco angeli, Milano, 2015, pp. 162-183
J 236 – L’Europa tra Oriente ed Occidente e il suo asse medio, in “Europea”, n. 1, 2016, pp. 11-38
J 237 – Annotazione per una lettura intenzionale della prima parte di Εἰ ἡ φύσις καὶ τέχνη βουλεύονται ἢ οὔ (De natura et arte)(I-II,8) di Basilio Bessarione, in “Heliopolis. Culture, civiltà, politica”, a. XIII, n. 2, 2015, pp. 61-82
J 238 – Recensione a Claudio Risé –Paolo Ferliga, Curare l’anima. Psicologia dell’educazione. La Scuola, Brescia, 2015, in “Heliopolis. Culture, civiltà, politica”, a. XIII, n. 2, 2015, pp. 101-107
J 239 – Intorno a due paradigmi correlati della storicità: il ciclo epocale trimorfico e l’arco storico, in “Heliopolis. Culture, civiltà, politica”, a. XIV, n. 1, 2016, pp. 25 – 57
J 240 –  … e alla fine c’era la parola, in “Persona”, 2016, n. 1, pp. 119 – 130                                        J  241 –  Soggetto politico, Voce in “Enciclopedia di Bioetica e scienze giuridiche”, Vol. XI, ESI, Napoli, pp. 538 – 556                                                                                                                                       J 242 –  Considerazioni introduttive al diritto inteso come equità, In “L’era d’Antigone 9. Ars boni et aequi. Il diritto fra scienza, arte, equità e tecnica (a cura Giuseppe Limone), Franco Angeli, Milano, 2017, pp. 47 -63

J 243 –  Speculum symbolicum III. Bagliori occulti della giustizia, Artetetra, Capua, 2017

J 244 –  Postfazione a Carmela Bianco “Ultima solitudo. La nascita del concetto moderno di persona in Duns Scoto, FrancoAngeli, Milano, 2017, pp. 139 – 150

J 245 –  Postfazione a Marina Guerrisi, “Caleidoscopi e conchiglie. Introduzione alla simbolica di Pavel A. Florenskij”, FrancoAngeli, Milano, 2017, pp. 142 – 153

J 246 –  La terra senza cielo si rabbuia: uno spunto simbolico sul rapporto Stato-Chiesa, in “Helopolis. Culture, civiltà, politica”, a. XV, n. 2, 2017, pp. 53 – 60

J 247 –  Dimensione spirituale dell’esistenza: la terra senza cielo si rabbuia, in “Iniziativa Isontina”, n. 74, ottobre 2017, pp. 18 – 24

J 248 –  Fratellanza: un impegno tra insidie e aspirazioni di armonia, in “Iniziativa Isontina”, n. 75, dicembre 2017, pp. 12 -16

J 249 –  Lo spirito epocale tra patico e patetico: spunti fugaci dalla lettura di un saggio di Gustav Jung, in “Il potere delle passioni, la passione per il potere. Studi di filosofia politica” (cura Vincenzo Sorrentino), Aguaplano, Passignano s. T., 2017, pp. 127 – 138

J 250 – Riflessione sulla tradizione, in “Simboli, politica e potere” “cura Paolo bellini, Fabrizio Sciacca, Erasmo S. Storace), Albo Versorio, Milano, pp. 77-49

J 251 –  Intelligenza ermeneutica ed equilibrio umanistico nella cultura europea, in “Europa: cultura e patrimonio culturale” (a cura di Giovanni Cordini), ESI, Napoli, pp. 39 – 55

J 252 –  Annotazione per la lettura di alcuni passi del De gubernatione Dei di Salviano di Marsiglia inerenti al concetto di crisi epocale, in “Heliopolis. Culture, civiltà, politica”, a. XVI, n. 2, pp. 9 – 42

J 253 –  L’Europa come patria della civilitas. Concetti-guida di riassetto strategico, in Carlo Di Marco – Fiammetta Ricci (a cura), “La partecipazione popolare e la crisi delle sovranità nel quadro euro-globale. Le sfide del multiculturalismo”, ESI, Napoli, 2018, pp. 5 – 31

J 45a –  Utopia: il luogo ectopico del pensiero e del potere, in Tommaso Campanella “La città del sole (cura Antimo Cesaro), Artetetra, Capua, 2018 J 45a –  Utopia: il luogo ectopico del pensiero e del potere, in Tommaso Campanella “La città del sole (cura Antimo Cesaro), Artetetra, Capua, 2018

J 254 –  “Civitas e “socialitas”, criteri per l’integrazione dei territori e dell’Europa, in “Iniziativa Isontina”, n. 77, 2018, p. 31

J 255 –  Cultura e bellezza tra Mitteleuropa e Mediterraneo: una proposta per il territorio goriziano, Prolusione al 53° Incontro Culturale Mitteleuropeo, Gorizia, in “Iniziativa Isontina”, n. 78, 2018, pp. 8 – 12

J 256 – Civitas, socialitas, civilitas nel governo dell’Europa, in “Costruire l’Europa dei territori. Primo Forum Europa”, Istituto Rezzara, Edizioni Rezzara, Vicenza, 2019, pp. 49 -60

J 257 –  Considerazioni sull’epocalità nel pensiero marxiano, in Giulio M. Chiodi – Roberto Gatti – Vincenzo Sorrentino, “La filosofia politica di Marx”, FrancoAngeli, Milano, 2019, pp. 7 – 32

J 258 –  Prefazione a Alberto Castaldini, Contra Genesim. Sugli ebrei e la rifondazione antropologica del nazionalsocialismo, Franco Angeli, Milano, 2019, pp. 7- 15

J 259 –  Un angolo riposto di Solkan, in “Iniziativa Isontina”, n. 79, aprile 2019, retrocop.-p.2)

J 260 –  Una riflessione regolativa a proposito della valutazione di fenomeni aggressivi, in “L’Europa di fronte al terrorismo” (a cura di Giovanni Cordini), ESI, Napoli, 2019, pp. 53-64

J 261 –  Teoria dell’ideologia, FrancoAngeli, Milano 2019